GENOVA: CONVEGNO SU CONDIZIONI DI LAVORO NEI CALL CENTER

 

GENOVA: CONVEGNO SU CONDIZIONI DI LAVORO NEI CALL CENTER

Una ricerca sulle condizioni di lavoro nei call center verrà presentata al convegno “'Idee per un Cambiamento” il 9 giugno a Genova. La ricerca e' stata condotta dalla Cgil di Genova insieme alla categorie Slc, Nidil, Funzione pubblica, Filcams, in collaborazione con la Uopsal della Asl3 genovese.

 

Il gruppo di responsabile de lavoro e' formato da Angelo Guarnieri, psichiatra; Lucio Rouvery, esperto di organizzazione del lavoro; Michele Piccardo, responsabile della U.o.psal della Asl3  Genovese; Paola Pierantoni, responsabile dello sportello Sicurezza della Camera del Lavoro di Genova.

 

Le realta' toccate dalla ricerca sono stati i call center di H3g, Telecom, Poste Italiane, Call Call, Esseti, Cup che occupano in totale circa 1.000 dipendenti. Gli strumenti utilizzati per la indagine sono schede sulle realta' aziendali, interviste individuali, e un questionario presentato attraverso 10 assemblee a cui hanno partecipato 400 lavoratori. I questionari restituiti sono stati 342, pari al 37 % del totale.

 

 

 

UE: PRODI-BLAIR, SERVONO PROGRESSI SU ENERGIA E RICERCA

 

UE: PRODI-BLAIR, SERVONO PROGRESSI SU ENERGIA E RICERCA

Il presidente del Consiglio Romano Prodi il 2 giugno ha incontrato a Roma il primo ministro britannico Tony Blair per parlare del prossimo vertice europeo e della necessità di progresso nel campo dell'energia e della ricerca.

 

 

 

PMI: NUOVO CODICE AMBIENTALE, SE NE DISCUTE A NAPOLI

 

PMI: NUOVO CODICE AMBIENTALE, SE NE DISCUTE A NAPOLI

Le novità tecnico-normative introdotte dal Decreto 152 dello scorso 3 aprile saranno al centro del seminario, riservato alle aziende associate, promosso dall'Unione industriali di Napoli. Il Codice Ambientale è entrato in vigore il 29 aprile e prevede una serie di prescrizioni in materia di valutazione ambientale, difesa del suolo e tutela delle acque dall'inquinamento, gestione rifiuti, tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera, nonchè risarcimento contro i danni ambientali.

 

 

 

UNIVERSITA’ DI BERGAMO: COOPERAZIONE FRA RICERCATORI OCCIDENTALI ED EX URSS. INCONTRO DELL'INTAS A BERGAMO


Inizi di giugno giovani ricercatori con meno di 35 anni provenienti dai Paesi dell'ex Urss, si incontreranno a Bergamo con colleghi europei e nord americani per verificare le opportunità di collaborazione in settori economici strategici, come l'energia e i trasporti. L'iniziativa è dell'INTAS (un'associazione internazionale per la promozione della cooperazione con scienziati provenienti dai nuovi stati indipendenti della ex Unione Sovietica), che presso l'Università degli studi di Bergamo ha organizzato la INTAS summer school “Nonlinear analysis with applications in economics, energy and transportation”.

L'obiettivo è quello di rafforzare il potenziale di ricerca per facilitare l'integrazione delle comunità scientifiche appartenenti a tutti i Paesi, in particolare alle nazioni in difficoltà.

Partecipano professori provenienti da tutto il mondo (Usa, Canada, Belgio, Francia, Russia e Italia) ed è un'occasione importante d’incontro e di scambio.

Approfonditi i risultati più recenti della ricerca nel campo dell'applicazione della matematica a problemi economici, con particolare attenzione alle questioni del trasporto e dell'energia.

Obiettivo fondamentale della summer school è quello di proporre una rassegna dei recenti sviluppi dell'analisi non lineare che riguardano i seguenti campi: problemi di ottimizzazione non lineare, disequazioni variazionali, problemi di complementarietà, problemi di equilibrio, dualità, applicazioni a problemi di transporti e ai mercati dell'energia con i loro aspetti computazionali.

Il dipartimento di Matematica, statistica, informatica e applicazioni "L.Mascheroni" della facoltà di Economia dell'Università degli studi di Bergamo è ben inserito in questi filoni di ricerca e ha il piacere di organizzare questa summer school per ampliare l'ambito delle sue collaborazioni internazionali già molto attive.

 

 

FEDERAZIONE ASSOCIAZIONI SCIENTIFICHE E TECNICHE: QUALE ENERGIA PER L'EUROPA


E' stata l'energia il tema centrale del convegno di lunedì 5 giugno alla Fast, Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche: quale, da dove, con quali tecnologie, e a che costo. Ecco le questioni affrontate in una visione europea.

La visione della Fast è stata illustrata dal presidente Adolfo Colombo: “Tutte le fonti e tutti i vettori devono essere presi in considerazione, indipendentemente dalle dimensioni del loro contributo alla fornitura globale di energia. In una situazione di continua criticità del settore anche gli apporti che possono sembrare marginali diventano rilevanti”.

Il convegno è stato l'occasione per spiegare le Piattaforme tecnologiche europee riguardanti l'energia da parte dei tecnici dei gruppi di lavoro comunitari.

Si tratta di grandi iniziative basate sull'attiva collaborazione tra istituzioni, imprese, centri di ricerca per definire le prospettive di medio e lungo termine del settore, indicare le risorse necessarie.

 

 

UNIVERSITÀ DI TORINO: UNA SETTIMANA DI STATISTICA IN CITTA’


Venerdì 9 giugno, ore 12.00, presso il Salone del Rettorato dell’Università degli Studi di Torino, il Prof. Mario Montinaro, Presidente del Comitato Organizzatore SIS Torino 2006, ha presentato il programma e gli obiettivi della “Riunione Scientifica biennale della SIS (Società Italiana di Statistica)”, prevista a Torino dal 12 al 16 giugno 2006 nella sua 43a edizione.

L'informazione statistica relativa ai più diversi aspetti della società e dell'economia è ormai una componente imprescindibile e quotidiana della nostra vita. Ma le statistiche di tutti i giorni sono veramente attendibili? Ed è possibile migliorarne la qualità e l'utilità per prendere decisioni?

Si cercherà di dare risposta a queste domande nel corso della Riunione, che rappresenta in Italia l'appuntamento più importante di riflessione, studio e confronto tra specialisti e utenti del dato statistico.

 

UNIVERSITA’ DI TORINO: UNA SETTIMANA DI STATISTICA IN CITTA’

Mercoledì 14 giugno, ore 9.45, presso il Centro Congressi Torino Incontra, si è aperta la 43a edizione della Riunione Scientifica biennale della SIS ( Società Italiana di Statistica), un importante appuntamento di riflessione, studio e confronto tra specialisti e utenti del dato statistico, probabilistico e demografico.

Dal 14 al 16 giugno la Riunione Scientifica è proseguita con sessioni di lavoro su argomenti di grande attualità, come il rapporto tra statistica e politica, la sostenibilità del processo di invecchiamento della popolazione, la statistica e la spiegazione dei comportamenti
riproduttivi e familiari, la misurazione dei prezzi.

In tale occasione studiosi, ricercatori e imprenditori hanno fatto il punto sui metodi statistici più avanzati e le tecniche di analisi dei dati in ambito politico-amministrativo, socio-economico, ambientale, aziendale, medico. Hanno partecipato inoltre diversi esperti stranieri, relatori sugli
ambiti di ricerca più innovativi e di maggiore attualità a livello mondiale.

 

APPUNTAMENTO CON “LA SCIENZA È ARTE” AL CAFFÈ SAN MARCO DI TRIESTE PER PARLARE DELL’ALLEANZA TRA SCIENZA E ARTE

Martedì 13 giugno al Caffè San Marco di Trieste, appuntamento “La scienza è arte”: relazioni scientifiche, letture, musiche, sequenze d’immagini.

Scienza e tecnologia si uniscono per studiare in modo non intrusivo le opere d’arte, scoprirle e preservarle. Tutte le risposte risiedono negli atomi, nei raggi cosmici, nella fisica.

Che si tratti di pitture rupestri, sculture di marmo o dipinti, la lente d’ingrandimento dei ricercatori è oggi in grado di dire molte cose sul nostro patrimonio artistico e archeologico. Valutare il vero o il falso, datare con precisione i reperti grazie al radiocarbonio, intrufolarsi con raggi X e neutroni all’interno degli oggetti d’arte per osservarne composizione e stato.

Tutto per proteggerli dalle insidie del tempo, per curiosità, per svelare misteri irrisolti.

 

06/06/2006 Coste italiane a rischio erosione: indagine condotta da quaranta studiosi del Gruppo Nazionale per la Ricerca sull’Ambiente Costiero (CNR)

Il 42% delle spiagge italiane è in erosione: lo afferma uno studio condotto da quaranta studiosi del Gruppo Nazionale per la Ricerca sull’Ambiente Costiero, un’associazione scientifica che vanta più di trent’anni di ricerche, molte delle quali finanziate dal CNR e dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Il quadro delle nostre coste è allarmante in quanto la gran parte dei tratti che non risultano in erosione deve la propria stabilità a massicce opere di difesa, che modificano l’ambiente e il paesaggio costiero. In tutte le regioni l’erosione trova le sue cause principali nel deficit sedimentario dovuto alla costruzione di sbarramenti che impediscono l’afflusso al mare, nel dragaggio di sabbia e ghiaia dagli alvei fluviali, e nella costruzione di porti e strutture aggettanti che bloccano il flusso sedimentario lungo la riva. Ultimo e forse più importante fattore erosivo è l’innalzamento del livello marino: 15 cm nell’ultimo secolo!

 

16/06/2006 Ferrara: convegno organizzato dal Cnr sull’aumento delle temperature causato dalla diminuzione del verde e dalle politiche urbanistiche inadeguate (CNR)

Progressiva diminuzione del verde nelle città e politiche urbanistiche inadeguate hanno causato elevate temperature, pericolose per la salute dell’uomo. Di un corretto uso della gestione urbana, che veda al centro il benessere del cittadino, si è discusso a Ferrara, in un convegno organizzato dal Cnr. Gli effetti che hanno architettura, morfologia urbana, materiali ed usi degli spazi sono stati approfonditi e ampiamente discussi. L’incontro tenutosi a Ferrara nasce dalla realizzazione di un gruppo di lavoro coordinato dall’Istituto di Biometeorologia (Ibimet) del Cnr di Bologna e composto da vari centri di ricerca pubblici e privati, Università e imprese, formatosi in occasione della presentazione del progetto europeo “HEAT- Human Environment from Architectural Technology”, attualmente in fase di valutazione da parte della Commissione Europea.

 

20/06/2006 Protezione Civile e CNR: sviluppare conoscenza, metodologie e tecnologie utili alla realizzazione di sistemi di monitoraggio, previsione e sorveglianza nazionali (CNR)

Dipartimento della Protezione Civile e Consiglio Nazionale delle Ricerche rafforzano la decennale collaborazione per garantire ancora una volta sistemi sempre più affidabili nella prevenzione delle catastrofi naturali e nello studio delle condizioni di rischio per persone, territorio e ambiente. Un accordo di Programma quadro è stato firmato fra il Responsabile del Dipartimento della Protezione Civile ed il Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche con la finalità di sviluppare la conoscenza, le metodologie e le tecnologie utili alla realizzazione di sistemi di monitoraggio, previsione e sorveglianza nazionali, in stretta collaborazione con i Centri Funzionali della Protezione Civile. Proprio questa struttura ha individuato nell'ambito del CNR una serie di Istituti quali "centri di competenza", impegnati nella realizzazione del programma di ricerche del Dipartimento "Terra e Ambiente": l'Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC); l'Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (IRPI); l'Istituto di Metodologia per l’Analisi Ambientale (IMAA); l'Istituto di Ricerca sulle Acque (IRSA);l'Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria (IGAG); l'Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente (IREA). Tali Istituti, che collaboreranno sulla base di intese operative, svolgeranno sia studi e ricerche, sia sviluppo di prodotti utili al funzionamento ottimale della rete dei Centri funzionali. Il programma sarà esteso anche ad altri Istituti del CNR e a Università che posseggono competenze specifiche. Le attività spazieranno dal miglioramento e potenziamento delle capacità di previsione meteorologica, alla definizione operativa delle procedure di valutazione delle pericolosità dei fenomeni franosi, dal controllo degli incendi boschivi e rurali agli studi sul rischio di inquinamento delle acque sotterranee utilizzate a fini potabili.

 

27/06/2006 A Roma un laboratorio di idee interdisciplinare per discutere di Paleontologia, Paleoclimatologia e strumenti di monitoraggio ambientale (CNR)

L’International Center for Earth Sciences, ICES, costituito tra gli altri dall’Istituto di Acustica "Orso Mario Corbino" del Cnr, ha organizzato a Roma un laboratorio di idee interdisciplinare per discutere di Paleontologia, Paleoclimatologia e strumenti di monitoraggio ambientale. Due “Giornate di Studio” organizzate a Roma il 27 e il 28 giugno presso l’Area di Ricerca CNR di Tor Vergata. Lo scopo dei “brain storming” è stato quello di individuare possibili sinergie volte a sviluppare idee sostanzialmente innovative e di cercare evidenze sperimentali a sostegno o meno dell’ipotesi di controllo sul clima da parte delle variazioni temporali del flusso geotermico su scala planetaria. Al centro della discussione anche gli scambi suolo-aria e i sensori elettromagnetici, geotermici e geochimici.

 

03/07/2006 Università di Torino: convegno “Mathematics and its applications” (BUR)

Lunedì 3 luglio, a Torino, si è aperto il Convegno Internazionale “Mathematics and its applications”. Al convegno, primo Joint Meeting delle quattro Società Matematiche italiane e francesi SIMAI (Società Italiana di Matematica Applicata), SMAI (Società de Mathematiques Appliquèes et Industrielles), SMF (Società Mathematique de France), e UMI (Unione Matematica Italiana), sotto gli auspici della EMS (European Mathematical Society), hanno preso parte circa 300 matematici provenienti da tutto il mondo. I temi trattati hanno spaziato dalle ultime novità sull'Ipotesi di Riemann alle applicazioni più recenti e inaspettate della modellistica matematica (iPod, crittografia per la sicurezza dei bancomat, nanotecnologie, strutture sottili in architettura e scienza dei materiali, sequenziamento del genoma umano, DNA, etc.). Fra i matematici più importanti che hanno partecipato all’evento: Sir John Kingman, Presidente dell'EMS e Direttore del Newton Institute di Cambridge (UK), Cristophe Yoccoz, medaglia Fields e professore al College de France di Parigi, e Sergei Novikov, anch'egli medaglia Fields per i suoi fondamentali lavori di topologia algebrica.

 

26/07/2006 E’ italiano l’innovativo sistema di smaltimento dei rifiuti che, operando in totale assenza di energia elettrica e ossigeno, ridurrà il problema ambientale dell’Himalaya (CNR)

Il Comitato Ev-K²-CNR, punto di riferimento per l'attività di ricerca scientifica e tecnologica nelle regioni montane e Actelios, società del Gruppo Falck, leader nel settore dell'energia da fonti rinnovabili, hanno realizzato un complesso progetto di ricerca applicata per contribuire alla salvaguardia ambientale delle aree remote d'alta quota, denominato EARTH - Ecological Activity For Refuse Treatment At High-Altitude©. Si tratta di un'attrezzatura prototipo per il trattamento termico dei rifiuti di spedizioni alpinistiche, trekking, comunità locali e parchi d'alta montagna, adatta ad operare in ambienti estremi, dove la rarefazione dell'ossigeno e la totale mancanza di energia elettrica comportano la necessità di trovare soluzioni tecnologiche all'avanguardia. EARTH è realizzato in parti componibili da non più di 20 kg l'una, per consentirne il trasporto all'interno degli zaini dei portatori, è in grado di ridurre del 97% la massa dei rifiuti, funzionando in completa autonomia e compatibilità con il delicato ambiente circostante nel pieno rispetto delle normative vigenti nazionali e internazionali. Caratterizzato da un facile utilizzo e da una semplice manutenzione, verrà dato in uso alle popolazioni locali che ne cureranno la gestione integrale. L'impianto, presentato alla Stampa il 26 luglio nella splendida cornice di Cervinia, verrà inviato a settembre al Central Karakorum National Park, all'ingresso della valle del Baltoro (la valle che porta al K2) e installato a 3.400 metri di quota. In seguito verrà utilizzato anche nel Sagarmatha National Park (Parco Nazionale dell'Everest, installato a 4.700 metri di quota).

 

31/07/2006 Per la prima volta ragazzi italiani vincono la medaglia d’oro alle Olimpiadi della matematica (BUR)

Per la prima volta i concorrenti italiani alle Olimpiadi della Matematica di Lubiana hanno conseguito il massimo risultato: la medaglia d’oro. Il Progetto “Olimpiadi della Matematica” è diretto da una Commissione scientifica nazionale che sta per essere rinnovata e che finora è stata presieduta dal professor Marco Forti, ordinario di Geometria presso il Dipartimento di Matematica applicata. Grazie al loro lavoro di selezione ed al lavoro di tutoraggio di un gruppo di studenti e ricercatori della Scuola Normale Superiore la scuola matematica pisana ha confermato la sua capacità didattica e organizzativa nel far crescere i talenti del futuro.

 

24/08/2006 L’Accademia dei Lincei ha premiato l’Istituto per l’endocrinologia e l’oncologia sperimentale (Ieos) del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli con il “Cataldo Agostinelli e Angiola Gili Agostinelli” (CNR)

Il premio “Cataldo Agostinelli e Angiola Gili Agostinelli”, destinato agli Istituti italiani di ricerche per la cura di malattie cancerose è stato consegnato all’Ieos-Cnr per aver raggiunto importanti risultati nel campo della biologia e fisiopatologia della tiroide, in particolare per le patologie tumorali. I ricercatori hanno sviluppato un modello unico di cellule tiroidee differenziate e, quindi, caratterizzato un importante evento nella trasformazione neoplastica: la perdita della differenziazione cellulare. Le ricerche attualmente in corso sono rivolte allo studio dei meccanismi di base, in particolare all’analisi delle vie di segnale e dei geni coinvolti nella trasformazione neoplastica. Inoltre, saranno sviluppati ‘kit’ diagnostici e trattamenti in grado di bloccare la progressione tumorale.

 

25/08/2006 L’uragano Katrina era prevedibile? (CNR)

A tutto il mondo è stata mostrata la tragedia provocata dal devastante passaggio dell’uragano Katrina, che il 29 agosto 2005 ha colpito la costa sudorientale degli Stati Uniti. A un anno di distanza ci si chiede se si sia trattato davvero di un disastro improvviso o se invece fosse prevedibile. Luigi Cavaleri, direttore dell’Istituto di scienze marine (Ismar) del Consiglio nazionale delle ricerche di Venezia afferma “Si sapeva da tempo che gli attuali sarebbero stati anni intensi per gli uragani, data la periodicità delle correnti oceaniche”, e ancora “Il numero record di uragani identificati nel 2005 nel Nord Atlantico, e soprattutto le conseguenze di Katrina, possono essere interpretati come un segnale di variazioni climatiche, ma non nel senso di una tendenza, secondo cui entrambe queste caratteristiche vadano aumentando nel tempo. La realtà è che questi livelli di intensità non sono nuovi e si presentano regolarmente, sia pur come eventi probabili, a intervalli di 30-40 anni”. Tale periodicità è legata alla fisica degli uragani e alle condizioni richieste per la loro formazione e sviluppo: più l’acqua è calda, maggiore è il numero e l’energia/intensità di tali fenomeni, per questo si verificano in estate e in autunno, ovvero quando la temperatura degli oceani è più elevata. Lo stato termico delle acque non è costante ogni anno a causa della variabilità delle correnti oceaniche e presenta un ciclo di 30-40 anni, da cui la periodicità a lungo termine delle catastrofi peggiori. “Data la periodicità dell’intensità degli uragani”, prosegue Cavaleri, “si può quindi affermare che un evento come Katrina era prevedibile”.

 

04/09/2006 Firenze, Milano e Bologna: tre convegni su smog, rischio chimico e disinquinamento (Adnkronos)

Tre iniziative dell'Apat (Agenzia per l'ambiente e i servizi tecnici del Ministero dell'Ambiente). La prima si tiene a Firenze, dal 10 al 13 settembre ed e' il 2° Convegno Nazionale sul Particolato Atmosferico - Le nuove linee di ricerca. La sede e' l'Universita' degli Studi e l'iniziativa si rivolge a ricercatori, studiosi, autorita' preposte al controllo della qualita' dell'aria, legislatori, alle aziende, agli operatori nel settore della salute pubblica. Sara' esaminato lo stato attuale delle conoscenze sulle particelle aerodisperse e saranno confrontati i vari studi, nazionali, regionali e locali svolti nelle diverse realta' territoriali evidenziando analogie e peculiarita'. La seconda si terrà a Milano, il 12 settembre, a Palazzo delle Stelline: un seminario sul progetto LIFE FREEPCB Eliminazione di PCBs (bifenili policlorurati) dalla catena alimentare con tecniche di Bioremediation applicate a superfici agricole. Durante il seminario saranno presentati i risultati conclusivi del progetto. E' invece dedicata al rischio chimico negli alimenti, il convegno che si tiene a Bologna, il 14 settembre, nella Sala polivalente del Consiglio regionale. Al centro dei lavori, la contaminazione chimica degli alimenti.

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